Due elementi, un solo volto.
Il Ceppo Monet e il Perlatino di Sicilia incontrano il sughero naturale e il sughero tostato, recuperato da tappi di vino. Nel punto della loro sovrapposizione nasce una terza presenza: la maschera si manifesta e il vaso prende forma.
Il volto è affidato a pochi segni. Esiste nel continuo dialogo tra ciò che custodisce e ciò che rivela, tra una memoria geologica e una memoria umana, tra la permanenza della pietra e la seconda vita del sughero.
In Permanenze Convergenti, la pietra e il sughero non si limitano a coesistere: si riconoscono. La loro relazione genera una forma che appartiene a entrambe senza coincidere con nessuna delle due, suggerendo che la permanenza non risiede nella materia, ma nel legame che la attraversa. Abita lo spazio della loro relazione, dimostrando che l’identità più profonda non nasce dall’unità, ma dalla capacità di elementi differenti di riconoscersi e, senza perdere se stessi, diventare una cosa sola.
Design Gumdesign · Artigiani Cusenza Marmi + Greencorks · Foto Laura Fiaschi · 2026