Due figure, due presenze, due guardiani silenziosi.
Il Sicilian Rose e il Diaspro Antico di Sicilia compongono il basamento, una materia antica che radica la forma nel tempo. Al di sopra, il sughero naturale e il sughero tostato si elevano come teste rituali: una morbida e tondeggiante, l’altra costruita per strati, rigorosa e geometrica.
La maschera non è scolpita, ma nasce dalla sovrapposizione. È il punto di incontro tra due corpi autonomi, il momento in cui la relazione tra le materie genera un volto e trasforma l’oggetto in presenza.
Come due custodi posti sulla soglia dell’enigma di Turandot, queste forme non raccontano una storia né offrono una risposta. Sorvegliano il confine tra visibile e invisibile, tra memoria e attesa, evocando la forza archetipica delle immagini rituali.
Pochi segni, una costruzione essenziale, un’identità che emerge dal silenzio. Più che contenitori, due apparizioni che sembrano vegliare sul mistero che custodiscono.
Design Gumdesign · Artigiani Cusenza Marmi + Greencorks · Foto Laura Fiaschi · 2026